| A TU PER TU CON IVAN BASSO |
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| Domenica 07 Febbraio 2010 21:32 | |||
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A cura di Alessandra Conti
vedremmo questi due in fuga, a rincorrersi come Coppi e Bartali, lasciando gli altri alle spalle. Ecco svelato il mistero, che poi “mistero” non è, per chi lo conosce: gli obiettivi stagionali del cassanese sono le due grandi corse a tappe. “Voglio arrivare ad Amsterdam al top della forma, pronto a duellare con gli avversari su qualsiasi salita e soprattutto nelle crono”. Ha le idee chiare il nostro Ivan, ed è inutile chiedergli cosa farà in quest’inizio di stagione, a che corse prenderà parte, e se tenterà di vincerne qualcuna, perché il discorso si sposta inevitabilmente sull’otto maggio: “il mio inizio di stagione sarà tutto in funzione di questi due appuntamenti. Il mio obiettivo è quello di arrivare a disputare al meglio questi due eventi, quindi, tutte le corse alle quali prenderò parte serviranno in primis a trovare la forma giusta per maggio e luglio, non ci sono corse particolari a cui tengo, e quelle che mi vedranno al via mi serviranno soprattutto come allenamento”. A questo punto è logico intuire che le corse in programma da qui a maggio saranno scelte in base alle caratteristiche più o meno utili a raggiungere “quell’obiettivo”: “Parto per le Canarie, per allenarmi con temperature più miti, e poi deciderò il calendario in base ai progressi fatti; posso comunque confermare la mia presenza a fine mese al Gran Premio Insubria e al Gran Premio di Lugano, ma nonostante siano vicine a casa non penso che la forma mi consentirà di correre da protagonista; se fossi già al top ora non potrei reggere fino a fine luglio, ecco perché voglio andare tranquillo, e salire poco alla volta”. E’ difficile trovare uno sportivo deciso e determinato come Ivan, quindi è giusto alzare bandiera bianca e cambiare argomento, spostandoci direttamente a maggio: “Sto studiando attentamente le diverse tappe del Giro di quest’anno, è molto duro, ma anche molto bello; inutile dire che le salite faranno la differenza, certe tappe andranno affrontate in modo tattico, o si rischia di saltare; non ho dubbi, il Giro d’Italia 2010 si deciderà in salita. Sono sicuro che sarà appassionante e da seguire fino all’ultimo giorno, perché è ricco d’insidie, e non da niente per scontato. Io parto per fare la mia corsa, rispetto tutti gli avversari, dai più competitivi all’ultimo gregario, perché chiunque riuscirà a portarlo a termine meriterà un grosso applauso, ma non temo qualcuno in particolare. Cadel Evans in questo momento è l’avversario più forte, e la maglia iridata gli trasmetterà ulteriori stimoli, ma come ho detto, io devo solo pensare a fare la mia corsa, senza controllare nessuno.” E se Evans con la maglia iridata conquistata a Mendrisio potrebbe essere il pericolo numero uno del Giro, Alberto Contador, detentore della maglia gialla, dovrebbe essere il favorito per il Tour: “Contador ha un futuro da vincitore, e lo ha dimostrato in particolare con la vittoria dello scorso anno, ma io non parto battuto, mai dire mai, nella vita tutto può succedere.”
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